(AdnKronos) – Nelle prossime settimane l’attesa crescerà soprattutto per il viaggio oltre Oceano che a metà novembre porterà Mattarella negli Stati Uniti. Sarà il primo faccia a faccia con Barack Obama, per approfondire quelle “sfide transatlantiche e globali” che l’inquilino della Casa Bianca si disse pronto ad affrontare con il Presidente della Repubblica italiano all’indomani della sua elezione al Quirinale, per “cogliere nuove opportunità di stretta cooperazione”.
Tutto questo lungo un percorso che riguarda non solo l’Italia, ma l’intera Unione europea e che, come ha ricordato il Capo dello Stato parlando agli ambasciatori italiani, ha “grande potenzialità, anche di crescita”, grazie soprattutto all'”accordo di libero scambio TTIP, che ci auguriamo possa concludersi al più presto con l’equilibrio necessario”.
Un tema centrale, ma naturalmente non il solo, di una visita che senza dubbio rappresenterà un primo snodo cruciale del settennato di Mattarella.