Roma, 9 gen. (AdnKronos) – Dalla proroga del blocco di ogni adeguamento automatico e contrattuale delle retribuzioni e delle pensioni al rallentamento della progressione economica per i livelli retributivi più elevati del personale in servizio. Sono molte le misure adottate dal Quirinale nell’anno appena trascorso per diminuire la spesa, come si legge nella previsione di bilancio dell’Amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2015.
Ecco nel dettaglio i provvedimenti adottati: applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni previsto dalla legge di stabilità del 2014; equiparazione dell’indennità di funzione del Segretario Generale all’importo dell’indennità di comando prevista per i Consiglieri del Presidente della Repubblica, pari a 141mila euro annui lordi; applicazione del tetto di 240mila euro annui lordi previsto dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 ai compensi dei Consiglieri a contratto del Presidente della Repubblica.
Tra le misure adottate anche l’applicazione del medesimo tetto alle retribuzioni del personale, bloccandone con decorrenza immediata le progressioni economiche successive al suo raggiungimento e prevedendo il riassorbimento dell’eventuale eccedenza (che riguarda peraltro solo poche unità di personale) nel corso del triennio 2015-2017.