(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Per la Riforma delle provincie – conclude l’esponente della Giunta regionale – si avvera quanto la stessa Corte aveva previsto ancora nel novembre del 2014 analizzando l’allora proposta di riforma delle Provincie avanzata dal governo Renzi: basse possibilità di risparmio per gli enti e rischio di confusione amministrativa. Zero risparmio per i cittadini.
“La proposta del Governo, in altre parole, conteneva in sé il pericolo concreto di uno scenario transitorio conflittuale e prolungato in cui, diceva la Corte, ‘si perpetuerebbe una situazione di confusione ordinamentale certamente produttiva di inefficienze’. Tutto ciò si è avverato con la complicazione del guazzabuglio della Legge di stabilità 2015, che mette a rischio l’equilibrio dei conti provinciali senza dare certezze a chi dovrà sostituire le province nell’espletamento di una serie di funzioni – spiega – Il Governo non volle ascoltare il magistrato contabile e il tentativo maldestro, questo sì chiaramente di matrice propagandistica elettorale, di scaricare su forze sindacali o sulla Regione del Veneto responsabilità, che in realtà non hanno, è evidente quanto scorretto e sconcertante”.