(Adnkronos/Labitalia) – “E c’è da dire -osserva Berloffa- che purtroppo con la crisi e il ‘restringimento’ del mercato, si accentua la concorrenza anche con la parte sanitaria delle professioni”.
Accade così, spiega Berloffa, “che lo psicologo non veda di buon occhio il counselor o le ostetriche osteggino le doule (figure assistenziali non mediche e non sanitarie che supportano le donne dalla gravidanza al post-partum, ndr)”.
All’estero va meglio, dice Berloffa, “perchè il fenomeno degli Ordini professionali è tipico solo dell’Italia”.