Venezia, 11 mar. (AdnKronos) – “Il dossier della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti sulla bonifica di Porto Marghera ha rivelato che si tratta di una bonifica incompiuta ed inefficace. Strutture di contenimento contro gli inquinanti realizzate “non a regola d’arte” e ormai indebolite. Collaudi effettuati sui singoli interventi e non sull’opera complessiva, costati cento milioni. Con il rischio di aver speso inutilmente 781 milioni di euro di soldi pubblici per la Laguna di Venezia”. I consiglieri regionali veneti del Movimento 5Stelle lanciano l’allarme.
“Siamo quasi al miliardo di euro di spesa, la bonifica senza gli ultimi chilometri è inutile, e quindi mentre si parla di occupazione, di salvaguardia dell’ambiente e della salute, una grave cappa di silenzio cala su tutta la questione di Porto Marghera. La relazione appena licenziata dalla commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Parlamento verrà consegnata alle autorità competenti per andare a fondo sul sistema degli appalti e dei controlli delle bonifiche svolte. Controlli costati 1,5 milioni senza aver mai valutato globalmente la funzionalità delle opere”, sottolineano in una nota.
Manuel Brusco, consigliere M5S della Commissione ambiente e infrastrutture in Regione commenta: “Ci troviamo di fronte a un’emergenza vera e propria, perché l’inquinamento continua ad avanzare, e ciò impedisce anche qualsiasi prospettiva di re-industrializzazione nel breve termine. Ricordiamo inoltre che abbiamo 9 discariche abusive in Veneto, di cui 7 a Venezia e paghiamo 42 milioni al semestre di multa all’Unione europea”.