Roma, 3 feb. (AdnKronos) – “Sui porti serve una politica chiara. Siamo pronti a mettere in campo ogni azione necessaria se il Governo non provvederà allo stralcio della materia portuale dal ddl concorrenza”. Ad affermarlo il segretario nazionale della Uiltrasporti, Marco Odone. “Se lo sviluppo e la competitività dei porti – sottolinea – è un tema che interessa al Governo, visto che è proprio attraverso questi anelli della catena logistica che sarà possibile rilanciare buona parte dello sviluppo infrastrutturale, logistico e quindi industriale del Paese, serve una linea politica chiara che metta fine alle ingerenze di più Ministeri sulla riforma della legislazione portuale”.
“Pensare di riformare togliendo poteri alle Autorità Portuali, sopprimendo le imprese che forniscono lavoro temporaneo portuale e liberalizzando quei servizi, i tecnico nautici, che garantiscono la sicurezza della navigazione, è stupido oltre che antistorico. Una riforma della portualità utile non può prescindere – afferma il sindacalista – dal salvaguardare il patrimonio rappresentato dal sistema regolato presente nei porti. Sistema che ha garantito lo sviluppo di sana imprenditorialità e di buon lavoro con alti standard di sicurezza all’interno dei porti e per l’utenza”.
“Attendiamo, pertanto, la data del 9 febbraio, giorno in cui verranno presentate le linee guida del nascituro piano nazionale della logistica, per capire le vere intenzioni del Governo e, se non avremo rassicurazioni circa lo stralcio definitivo, dal d.d.l. ‘concorrenza’ di tutta la materia che interessa i Porti saremo costretti – annuncia Odone – a riaprire una nuova stagione conflittuale e a mettere in campo ogni azione necessaria”.