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Porti: Civitavecchia, crescita costante, diventa hub internazionale

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Roma, 2 feb. (AdnKronos) – Da porto commerciale legato a traffici regionali e di collegamento marittimo con la Sardegna a hub logistico di primario livello mediterraneo ed europeo. Con ricavi stimati in crescita costante fino agli 85,16 milioni (+10,96%) al 2019. E’ questo il salto compiuto, nell’arco degli ultimi tre anni, dal network portuale di Roma e dei porti del Lazio, nonostante la congiuntura economica non favorevole. Un sistema che, con il piano strategico dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, ha tagliato importanti traguardi, a cominciare dal ruolo di scalo leader del Mediterraneo assunto e fortemente consolidato nel settore delle navi da crociera, con gli oltre 2.600.000 transiti annui e punte giornaliere di oltre 45 mila passeggeri e turisti gestiti.
Non solo. Oltre alla conferma di scalo leader di riferimento per la filiera di alimentazione dell’insediamento siderurgico di Terni, altro punto di forza è il recentissimo avvio di traffici strategici per il sistema produttivo nazionale, come nel caso della produzione automotive Fca realizzata nello stabilimento di Melfi e destinata al mercato del Nord America. Per la prima volta viene attivata una linea diretta dal porto di Civitavecchia per i porti di Halifax e Baltimora, rendendo possibile la produzione di autovetture in Italia che avranno un marchio americano e gireranno in 100 diversi Paesi del mondo con il più grande armatore italiano del settore Ro-Ro Grimaldi Group.
Altro obiettivo raggiunto è rappresentato dall’avvio della fase realizzativa del nuovo terminal container, alla base della ‘Piattaforma Lazio’, con caratteristiche oceaniche in grado di accogliere unità da 18 mila teus, e la conquista della leadership nel traffico ortofrutticolo con l’attivazione della prima linea diretta che l’Italia avrà attraverso il porto di Civitavecchia avrà con il Guatemala, la Costa Rica e la Colombia attraverso l’armatore genovese Cosiarma. All’elenco si aggiungono l’utilizzazione dei criteri dell’economia circolare per la trasformazione del porto storico in Marina Yachting e il ruolo di soggetto attuatore della zona franca aperta nelle aree portuali e retroportuali.