(AdnKronos) – “Dobbiamo ribadire ancora – proseguono i due esponenti di Ala – che si tratta di un’opera che darà lavoro a circa 40 mila persone tra dipendenti diretti e l’indotto? Che l’infrastruttura permetterebbe l’ampliamento del mercato e l’intensificazione degli scambi tra le imprese, nonché una più forte integrazione tra le varie economie regionali? Senza contare che realizzare l’opera farebbe risparmiare allo Stato il versamento di una penale di circa un miliardo di euro che si aggiungono ai 300 milioni già spesi”.
“Il governo – concludono i due senatori siciliani – continua a parlare di far ripartire il Mezzogiorno, lo leggiamo tutti i giorni sui giornali, ma senza questa fondamentale opera infrastrutturale purtroppo quelle di ministri e sottosegretari restano solo parole e il Sud Italia rischia di rimanere al palo. Il Ponte va fatto, il progetto deve arrivare sul tavolo del governo quanto prima, è inutile rifuggirlo e rimandare all’infinito una questione che viene sollecitata da tutti coloro che si occupano di Mezzogiorno, a partire dallo Svimez. Ci sembra che le domande poste abbiano una risposta obbligata. Ci auguriamo che lo siano per tutti”, concludono Scavone e Compagnone.