Milano, 2 lug. (AdnKronos) – Il settore bancario italiano è sottoposto a una regolazione, quella della Bce, in cui il modello di business dominante non è quello italiano, ma quello francese o tedesco, meno esposto alle aziende nazionali. Per questo, occorrerà trovare prima o poi un meccanismo che consenta di erogare credito alle pmi, senza violare la regolamentazione. Lo ha spiegato l’ad di Intesa SanPaolo Carlo Messina, oggi a Milano, durante un convegno organizzato dalla banca sulle piccole e medie imprese.
Le imprese di assicurazione, ha spiegato Messina, “hanno la possibilità di investire una percentuale limitata” dei loro attivi nelle piccole e medie imprese, ma “possono investire. E noi abbiamo una compagnia di assicurazione importante”. Quello che non va dimenticato è che “il modello di business dominante nella Bce, quella che ci regolamenta e ci attribuisce i requisiti, è un modello di business che non è quello italiano, ma è quello francese e quello tedesco, in cui la concentrazione del credito è molto più bassa”.
“Noi – continua Messina – abbiamo una concentrazione molto elevata, che vuol dire sofferenze molto alte: quando il ciclo gira male, il confronto e la regolazione ti penalizzano. Prima o poi bisognerà trovare un meccanismo che consenta un maggiore accesso al credito in via diretta da parte delle aziende, un elemento in linea con la regolamentazione dei regulator internazionali”.