Roma, 6 gen. (AdnKronos) – Nonostante nel 2010-2014 la capacità disponibile sia stata ridotta di 15,3 milioni di tonnellate (-14%), la raffinazione italiana è ancora in ‘overcapacity’, stimata in non meno di 20 milioni di tonnellate. Oltre al calo dei consumi interni, più evidente in Italia rispetto ad altri paesi europei, ad aggravare la situazione è stato un peggioramento delle esportazioni diminuite nel 2014 del 18,3% (oltre 4 mln di tonnellate), tornando su quantità inferiori a quelle di metà anni ’90. E’ quanto emerge dal preconsuntivo petrolifero 2014 di Unione Petrolifera (Up).
Un peggioramento, questo, che ha interessato tutti i principali prodotti: benzina (-15,2%) e gasolio (-31,6%), in flessione anche greggi e semilavorati (-16%). Diminuiscono anche le importazioni dei vari prodotti (-7,9%) ad eccezione delle benzine che tuttavia ammontano a poche migliaia di tonnellate.
Nel 2014 la raffinazione in Italia, infatti, ha vissuto un altro anno di revisione e trasformazione degli assetti industriali, con tassi di utilizzo ancora molto bassi, intorno al 73% (contro 72% nel 2013, 78% nel 2012 e 100% nel 2005).