(AdnKronos) – L’ipotesi, spiega il Csc, è che il ribasso della quotazione dell’oro nero non sia momentaneo, ma permanga nel prossimo biennio. Un’ipotesi che andrà verificata nel corso del tempo, giacché le condizioni del mercato petrolifero sono drasticamente mutate e hanno pochi precedenti, ma che trova supporto nelle cause che hanno condotto al crollo del prezzo.
La principale causa, infatti, è l’eccesso di offerta creato dal boom dello shale oil USA. L’Arabia Saudita, per non perdere quote di mercato, ha abbandonato la politica di sostegno della quotazione. Occorrerà non poco tempo prima che l’eccesso di offerta si riassorba. Il forte ribasso genera alcuni rischi di natura economica, finanziaria e politica, dovuti alle ricadute negative sui paesi esportatori di petrolio. Ciò porta instabilità e ha ripercussioni sull’export verso quei paesi.