Home Nazionale Per i Sikh italiani la Lega vuole un pugnale sacro ‘giocattolo’

Per i Sikh italiani la Lega vuole un pugnale sacro ‘giocattolo’

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Roma, 7 giu. (AdnKronos) – Un pugnale che non può tagliare né ferire, con la lama realizzata in una lega malleabile impossibile da affilare. Qualcosa che assomiglia molto più ad un giocattolo che ad un’arma da taglio. E’ la soluzione proposta dalla Lega, con il ddl della senatrice Silvana Comaroli, per risolvere l’annosa questione del kirpan, il pugnale ricurvo, oggetto simbolico che i Sikh devono avere sempre con sé come prescrive la loro religione, il Sikhismo.
Un obbligo imposto dalla fede valido anche per i 70mila indiani originari del Punjab che risiedono nel nostro Paese, il secondo in Europa come meta per gli immigrati provenienti dal subcontinente indiano dopo la Gran Bretagna. La comunità Sikh è presente soprattutto al Nord, in Lombardia e in Veneto, e nell’Agro Pontino. In Italia ci sono più di 30 Gurdwara, gli edifici dedicati al culto delle cinque K. Il più antico è quello di Novellara, in provincia di Reggio Emilia.
La presenza dei Sikh nel nostro Paese non ha mai creato particolari problemi, ma sul pugnale sacro la giurisprudenza si è spesso divisa tra sentenze di condanna per ‘porto ingiustificato di coltello’, e delibere che invece hanno portato all’assoluzione dell’imputato. Come quella che 6 anni fa scatenò le ire del Carroccio per l’assoluzione di un immigrato indiano da parte del tribunale di Cremona che che riconobbe nel kirpan “un segno distintivo di adesione ad una regola religiosa, e quindi una modalità di espressione religiosa, garantita dall’articolo 19 della Costituzione, oltre che da plurimi atti internazionali”. Una decisione che aveva scatenato la reazione della Lega.