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Pd: Zoggia, D’Attore un amico ma non lo seguo

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Roma, 17 ott. (AdnKronos) – “Mi lega ad Alfredo un lungo percorso insieme con Bersani ed anche la stima personale. Stavolta però non lo seguo”. Davide Zoggia, minoranza Pd e bersaniano, parla così all’Adnkronos del collega, “amico”, Alfredo D’Attorre e del suo annuncio di un possibile addio al partito in dissenso sulla legge di Stabilità.
“Il Pd è l’unico partito in grado di cambiare l’Italia e le nostre battaglie vanno fatte dentro il Pd”, dice Zoggia. “Anche perché fuori non c’è uno spazio politico utile. C’è il rischio di una sinistra di testimonianza che non riesce a fare quel che dice. Abbandonare significa non portare a compimento quello in cui crediamo, mentre io accetto la sfida di Renzi di provare da dentro a cambiare. Sulle riforme ci siamo riusciti e si è arrivati a un ragionevole compromesso”.
D’Attorre aveva anticipato la sua decisione alcuni giorni fà, durante una riunione della minoranza sulla legge di Stabilità. Tutti d’accordo con l’analisi, si riferisce, ma non sulle conclusioni. Oggi D’Attorre dice che altri sono pronti a votare contro la Stabilità. “Se lo dice Alfredo… Io non lo so. I suoi rilievi sono condivisibili. Ma abbiamo di fronte un provvedimento con contiene luci e ombre, che parla alla parte produttiva del Paese” come la questione degli ammortamenti “che era attesa”, poi ci sono cose da “cambiare e faremo la nostra battaglia nel Pd. Tra due anni poi ci sarà il Congresso… lì ci confronteremo”.