Roma, 2 ago. (AdnKronos) – “Parlare di Vietnam al Senato è una cosa senza senso. La resistenza armata si fa contro gli invasori, non contro la maggioranza di cui dovrebbe fa parte. Se qualcuno sta preparando le trappole nella giungla della politica per far cadere il governo sappia che non lo fa in nome del popolo del Pd, ma a nome suo e di pochi altri. E soprattutto non parla a nome di tutta la minoranza, ma solo di una minoranza della minoranza”. Lo afferma Matteo Mauri, coordinatore di ‘Sinistra è cambiamento’.
“Noi di ‘Sinistra è cambiamento’ -aggiunge- siamo per una politica riformista e del dialogo, a partire dal Pd. Il rispetto reciproco, da parte di tutti, e la responsabilità sono i due pilastri per un Pd forte, plurale e coeso che riesca nel compito storico di cambiare l’Italia in profondità. Allo stesso modo sono assurde le dichiarazioni dei novelli geometri politici che stanno già prendendo le misure per separare il Pd e tornare a Ds e Margherita. Quello sì che sarebbe un disconoscimento dello spirito ulivista. Noi lavoriamo -conclude Mauri- perchè prevalga il buon senso e la politica contro gli interessi di bottega di qualcuno. Anche sulle riforme costituzionali le modifiche giuste si devono e si possono fare. Ma non possono rappresentare una scusa per operazioni politiche che nulla hanno a che fare con il merito della discussione, come è avvenuto qualche giorno fa sul canone Rai”.