Roma, 2 mar. (AdnKronos) – “Oscilliamo tra una congrega di faciloni e una congrega di irresponsabili”. Dalle colonne de La Stampa, il vice presidente della Camera Roberto Giachetti attacca la minoranza del Pd, che resta nel partito per “l’esigenza di certificare la propria esistenza in vita. E non se ne vanno dal Pd perché dentro al partito possono lucrare di più in termini di visibilità. Se la politica fosse ancora una cosa seria, nel momento in cui sei continuamente contro il tuo partito, logica e serietà vorrebbero che uscissi”, insiste Giachetti.
“La legge elettorale uscita dal Senato è molto peggio di quella approvata dalla Direzione del Pd. La loro grande vittoria è una legge peggiore di prima. E ora rilanciano ancora. Così Renzi, per accettare i continui ricatti della minoranza, continua a peggiorare i testi di legge. Vogliamo parlare della riforma del Senato e della modifica demenziale del vaglio di costituzionalità preventivo?”, sottolinea il vice presidente della Camera.
Senza il sostegno di Forza Italia le riforme sono a rischio? “A prescindere da Forza Italia ho sempre pensato che se non c’è la lealtà del gruppo parlamentare del Pd e bisogna stare sotto ricatto di una minoranza, è molto meglio andare a votare”, conclude Giachetti.