Palermo, 16 feb. (AdnKronos) – Il gup del Tribunale di Palermo Nicola Aiello ha condannato a trent’anni di carcere ciascuno i due imputati per l’omicidio dell’imprenditore Massimo Pandolfo, ucciso il 25 aprile 2013 a Palermo. Trent’anni di reclusione per Giuseppe Managò e per Giuseppe Pollicino, accusati di omicidio volontario. Il cadavere venne rinvenuto il 26 aprile di due anni al Teatro del Sole, in una zona periferica e appartata della città ridotta a discarica, con il cranio spaccato a colpi di pietra e il corpo squarciato da quaranta coltellate. Il processo si è svolto con il rito abbreviato. I pm Geri Ferrara e Claudio Camilleri avevano chiesto 30 anni per Managò e 18 per Pollicino, ma il gup non ha concesso le attenuanti. I due erano imputati in concorso con un minorenne, la cui posizione è stata stralciata e trasmessa alla Procura dei Minori.
Nei mesi scorsi il tribunale dei minori aveva assolto un quarto indagato: un minorenne a cui gli investigatori erano arrivati esaminando i tabulati telefonici della vittima.