Roma, 3 gen. (AdnKronos) – Bufera sulla pubblicità della Rap, società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, per promuovere il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio. In questi giorni la città è stata tappezzata di manifesti dove, tra gli scarti ingombranti, figura anche una casalinga con un mattarello in mano, da ‘smaltire’ -sembra suggerire ironicamente lo spot- assieme al frigo vecchio e al divano rattoppato. ‘Chiamaci e verremo sotto casa a prelevare tutti i tuoi ingombranti… quasi tutti!’, si legge sul manifesto.
La pubblicità ha scatenato le reazioni indignate sui social network: su Fb e Twitter post di condanna e attacchi alla Rap per uno spot che in tanti considerano “sessista e volgare”. Su Twitter si difende il presidente della società, Sergio Marino, che parla di una polemica “stucchevole”. Poi puntualizza che la donna ritratta nei manifesti non è una moglie ma una suocera. “La suocera è un simbolo – si difende Marino – Non è donna né uomo. E comunque volevamo condannare chi intende disfarsi di uomini e cose! Spero sia compreso”. Ma, stando almeno ai commenti che fioccano in Rete, in pochi sembrano aver compreso.