(AdnKronos) – (Adnkronos) – Zaia già allora aveva fatto rilevare che si tratta di una realtà che negli ultimi decenni espone sequenze numeriche e lesive sempre più evidenti e intollerabili e che determina un allarme sociale drammaticamente diffuso e pervasivo: “A fronte di questa situazione di crescente disagio – aveva scritto il presidente veneto – alla quale impropriamente pare aggiungersi una ridotta percezione della capacità di prevenzione e di repressione da parte dello Stato, ritengo di interpretare un sentimento presente e diffuso nella collettività regionale e di aderire alla rimeditazione in corso degli strumenti penali, sostanziali e processuali e delle correlate sanzioni amministrative, che operano in presenza di eventi delittuosi causati da gravi violazioni delle regole disciplinanti la guida degli autoveicoli”
“Confidavo allora – conclude Zaia – che potesse trovare in tempi celeri un positivo approdo la discussione avviatasi sull’introduzione nell’ordinamento penale di una specifica fattispecie criminosa, più volte annunciata. Così non è stato. Speriamo solo che ora sia davvero la volta buona”.