Roma, 28 ott. (AdnKronos) – “Il via libera di Montecitorio alla legge sull’omicidio stradale è una risposta dovuta alle famiglie delle vittime e alle associazioni che lavorano sul campo e una dimostrazione che il cantiere della sicurezza stradale si è aperto davvero”. Così Michele Meta, presidente della commissione Trasporti della Camera. “Ma sappiamo bene -aggiunge l’esponente dem- che l’introduzione di un nuovo reato non basta, da sola, a risolvere il problema: continueremo quindi con forza a potenziare il fronte della prevenzione, e lo faremo già in un prossimo provvedimento”.
“Non si tratta di un rigurgito di giustizialismo, ma di un bisogno reale di certezza della pena: la nuova legge, da questo punto di vista -prosegue Meta- saprà essere efficace. D’altra parte, però, dal testo è rimasto fuori, anche per ragioni di tempistica, un intervento più organico in materia di prevenzione, che merita una discussione a parte: le esperienze degli altri Paesi europei ci insegnano che il numero di vittime della strada e quello di controlli sono inversamente proporzionali, e che le risorse destinate a questo scopo non sono una spesa ma un investimento”.
“Già nelle prossime settimane, dunque, contiamo di riaprire il dibattito in commissione Trasporti su un provvedimento, di cui sono primo firmatario, che porterà l’Italia in prima fila anche su questo fronte: una percentuale delle risorse incassate dal ministero dell’Economia attraverso le multe comminate agli automobilisti dovrà essere destinata a finanziare l’aumento del numero di controlli, e dunque di pattuglie, sulla strada”, conclude Meta.