Home Nazionale Omicidio Garlasco: Reale, giustizia fatta ma non c’è nulla da festeggiare

Omicidio Garlasco: Reale, giustizia fatta ma non c’è nulla da festeggiare

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Milano, 12 dic. (AdnKronos) – “C’è una verità storica riconosciuta come verità processuale legata a una serie di prove che portano in modo univoco ad Alberto Stasi. Giustizia è fatta, ma questa resta una tragedia per due famiglie, non c’è nulla da festeggiare”. Così Paolo Reale, cugino di Chiara Poggi e consulente di parte civile nel processo sul delitto di Garlasco, commenta la sentenza della Cassazione che condanna in via definitiva Stasi a 16 anni di carcere per l’omicidio.
“Non sono né più sereno, né più contento – dice interpellato dall’Adnkronos – pensando che da oggi Alberto è in carcere. Penso alla sua famiglia, a sua madre rimasta sola; ma dal punto processuale è stata accertata una responsabilità di Stasi nel delitto”.
Dopo l’incredulità di ieri di fronte alle parole del pg della Cassazione che aveva chiesto l’annullamento della sentenza, oggi è arrivata la conferma della condanna per l’imputato. “Ieri ero incredulo ascoltando il procuratore generale – racconta -. Ha citato cose in contesti sbagliati, sembrava un intervento con dati buttati a caso”. Alla fine, però, il verdetto mette fine a un processo lungo otto anni, ma “lascia umanamente l’amaro in bocca”. Quanto all’aggravante della crudeltà, non riconosciuto dai giudici, “forse potevano rivalutarla”, ma Reale non accenna polemica: “giustizia è fatta”.