Roma, 25 nov. – (AdnKronos) – “In Italia non ci sono gli strumenti giuridici perché si possa fare un referendum sulla candidatura. Inoltre stiamo ancora lavorando al bid che presenteremo a Losanna per quanto riguarda le infrastrutture. Non ci vogliamo però nascondere, una volta ultimato il dossier interpelleremo le persone”. Sono le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò in merito alla possibilità di indire un referendum tra i cittadini di Roma in merito alla candidatura della Capitale ai Giochi del 2024.
“Tra le nostre avversarie per l’organizzazione dei Giochi solo Amburgo farà un referendum perché sono obbligati costituzionalmente -aggiunge il numero uno dello sport italiano ai microfoni di Repubblica Tv-. Noi stiamo cercando di coinvolgere il più possibile il territorio, siamo attentissimi al sociale. In città abbiamo molti problemi ma pensiamo che con i Giochi ci sia una prospettiva anche per le periferie, si può pensare a un nuovo rinascimento della città. In più c’è una grande trasparenza e rigore e un budget ridotto all’osso che è circa un sesto di altre città”.
Malagò non si dice preoccupato qualora il prossimo sindaco appartenesse a una forza politica non favorevole alla candidatura: “Roma 2024 ha il pieno sostegno di tutte le istituzioni di questo Paese. Sono sereno e ottimista indipendentemente da chi sarà il prossimo sindaco. Se uno a prescindere è contrario è sbagliato, se invece potremo sederci a un tavolo possiamo fargli cambiare idea”.