Roma, 14 lug. (AdnKronos) – “Uno Stato che rinuncia ad un grande evento perché c’è un rischio corruzione o di infiltrazione mafiosa è uno Stato che ha gia’ perso”. Ad affermarlo è il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nel corso di una conferenza stampa in occasione di un convegno organizzato dall’Autorità. Un Paese, spiega Cantone in merito alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, “non può ritenere una ragione sufficiente non partecipare ad un grande evento per rischi legati alla corruzione e alla crimanlità organizzata”.
Per Cantone “bisogna mettere in campo gli anticorpi” e gli strumenti adatti. Certo, aggiunge, il rischio “non va sottovalutato” e “bisogna lavorare affinché si prevedano misure e prevenzione. Lo sappiamo che ci sono dei rischi e non potremmo dire che non lo sapevamo”.
Dello stesso parere anche il presidente dell’Anci, Piero Fassino, “se uno Stato arriva a rinunciare a grandi eventi o a candidarsi per le Olimpiadi perché esiste un rischio legato alla corruzione sarebbe un segnale negativo per gli investitori esteri. Sarebbe come dire ‘è meglio non venire qui'”.