(AdnKronos) – La nomina del nuovo cda di Ntv rappresenta, dunque, l’ulteriore tassello della manovra finanziaria da 100 milioni di euro varata nel luglio scorso. Operazione che ha visto la sottoscrizione di una prima tranche da 60 milioni di euro. Per quanto riguarda la restante quota di 40 milioni, c’è l’impegno degli azionisti a sottoscrivere l’ulteriore importo o ve se ne presentasse la necessità.
Con la sottoscrizione dell’aumento di capitale di 60 milioni la compagine azionaria vede la presenza di Diego della Valle, Luca Cordero di Montezemolo, Gianni Punzo, Intesa San Paolo, Generali, Isabella Serragnoli, Alberto Bombassei; l’ingresso dell’ad Flavio Cattaneo e la diluizione della partecipazione di Sncf e di Giuseppe Sciarrone che non hanno versato la quota di aumento di capitale a loro spettante. Il nuovo presidente, come oggi ha sottolineato il cda, dovrà essere l’espressione di questa nuovo assetto azionario e già circolano rumors sui possibili candidati alla presidenza. Tra i nomi, quello di Andrea Faragalli, manager, fino al giugno scorso, di Intesa Sanpaolo.
Sul fronte dei conti, intanto, nel 2015, ‘Italo’ ha intrapreso una decisa inversione di rotta con risultati in miglioramento. Sono previsti ricavi e passeggeri in crescita, che dovrebbero superare quota 9 milioni. Inoltre, l’esercizio in corso dovrebbe chiudere con un ebitda positivo. Il tutto mentre va avanti il nuovo piano di ristrutturazione e rilancio, che, vede, tra l’altro, l’ingresso in flotta di otto nuovi treni, che saranno acquistati da Alstom e che verranno consegnati a partire dal dicembre 2017.