Miami, 12 mag. (AdnKronos/Dpa) – La Nfl ha punito la stella del football americano, Tom Brady, il quarterback più vincente della Lega, con la sospensione per quattro partite senza stipendio, per il coinvolgimento nel ‘Deflategate’, il caso dei palloni sgonfiati. La Nfl ha ritenuto il coinvolgimento di Brady come un “comportamento dannoso” per l’integrità del campionato.
La Lega ha anche multato la sua squadra, i New England Patriots, con una ammenda di un milione di dollari e ha tolto loro due scelte al draft (una al primo round del 2016, l’altra al 4° del 2017). Sono stati inoltre sospesi a tempo indeterminato i due magazzinieri, Jim McNally e John Jastremski, i probabili autori del sabotaggio. “Crediamo nell’importanza di proteggere l’integrità del gioco e confidiamo nella meticolosità e indipendenza del rapporto Wells”, ha detto il commissario della lega Roger Goodell.
La scorsa settimana è stato pubblicato il report di 243 pagine sull’inchiesta avviata dopo la notizia che i Patriots avevano sgonfiato i palloni usati nella partita vinta 45-7 con gli Indianapolis Colts, il 18 gennaio. La vittoria gli ha consentito di andare al Super Bowl, dove hanno vinto il titolo battendo i Seattle Seahawks. Secondo il rapporto, Brady “conosceva almeno in modo generale le attività inappropriate” di due dipendenti responsabili di sgonfiare i palloni al di sotto dei limiti consentiti.
Un pallone con meno aria di quanto stabilito dal regolamento è più facile da impugnare, soprattutto in condizioni climatiche avverse come pioggia e freddo, come quelle che c’erano quella domenica di gennaio a Foxborough, vicino a Boston. Lo scandalo, definito dai media statunitensi come ‘Deflategate’, ha fatto partire richieste di squalifica dei Patriots dal Super Bowl.
Dalla scorsa settimana quando il rapporto è stato pubblicato, gli analisti e i media hanno chiesto per Brady una punizione esemplare. L’indagine della Nfl ha ritenuto probabile che i dipendenti responsabili delle attrezzature, “Jim McNally e John Jastremski partecipassero ad un piano deliberato di non rispettare le regole abbassando l’aria nei palloni dei Patriots”.
Nel mese di gennaio, quando lo scandalo è scoppiato, Brady ha negato di sapere qualcosa, ma il rapporto non è di questo avviso: “Non consideriamo plausibili queste affermazioni che contraddicono altre prove evidenti”. L’informativa cita i messaggi di testo tra McNally e Jastremski del mese di ottobre dell’anno passato che coinvolgono Brady che chiedeva abitualmente i palloni un poco sgonfi.
Il quarterback ha però negato l’accesso alle sue chiamate, messaggi di testo ed e-mail per le indagini, ma i tabulati telefonici dimostrano che le chiamate tra Jastremski a Brady sono aumentate dopo che sono usciti i primi sospetti. Dopo sei mesi di silenzio tra di loro, hanno parlato per telefono sei volte in tre giorni. “Crediamo che sia improbabile che un assistente alle attrezzature e uno dello spogliatoio sgonfino i palloni senza l’approvazione di Brady”, conclude il rapporto.
Oltre ad essere il marito della modella brasiliana Giselle Bundchen, Brady, 37 anni, è uno dei più grandi quarterback della storia del football americano e una celebrità in America. Ha giocato sei Super Bowl, ed ha conquistato quattro titoli, è uno dei due giocatori con tre premi come MVP nelle finali e vanta il record di yard guadagnate e di passaggi per un touchdown nei playoff. Tutto questo potrebbe essere oscurato dalle accuse di “barare”.
Il giocatore, che salterà le prime quattro partite con i Patriots della prossima stagione, ha preferito non commentare. “Ogni giocatore ha l’obbligo di rispettare le norme e di essere responsabile delle sue azioni quando le regole vengono violate”, ha scritto la Nfl a Brady nella lettera con cui gli è stata notificata la sanzione.