Roma, 14 ott. (AdnKronos) – La deflagrazione della componente centrista era attesa dal Pd da tempo e l’intervento di ieri in aula al Senato di Gaetano Quagliariello è stato l’annuncio che il momento era arrivato. Ora a palazzo Madama, dove i numeri sono quelli che sono, nonostante il buon risultato di ieri sulle riforme, si fanno i conti.
I rumors negli ambienti dem raccontano di altri senatori centristi in uscita: tra i 5 e gli 8 potrebbero seguire Quagliariello nell’addio ad Angelino Alfano e alla maggioranza. Il punto sta nella collocazione che gli eventuali fuoriusciti (per ora Quagliariello si è dimesso da coordinatore Ncd e non ancora dal gruppo) sceglieranno.
Sembra escluso un ingresso nel gruppo dei verdiniani di Ala. Si parla di un possibile passaggio intermedio nel Misto per poi mirare a un azzardato ritorno in Forza Italia. Ma la voce più insistente è quella della confluenza con la pattuglia dei tosiani al Senato, con i quali il governo ha instaurato un dialogo durante i lavori a palazzo Madama sul ddl Boschi.