Venezia, 12 ott. (AdnKronos) – A livello nazionale, il mese di settembre ha nuovamente fatto registrare un incremento nel numero di domande di credito presentate dalle famiglie italiane (istruttorie formali, quindi, non semplici richieste di informazioni o preventivi online), con un eloquente +54,0% fatto segnare dai mutui a fronte di un +15,3% dei prestiti finalizzati e, in controtendenza, di una contrazione del -5,3% dei prestiti personali. Si consolida così il progressivo recupero rispetto ai volumi pre-crisi, sebbene ancora distanti, con la domanda di mutui che nei primi 9 mesi dell’anno è complessivamente cresciuta del +58,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, quella di prestiti finalizzati che ha fatto segnare un incoraggiante +13,4% mentre quella di prestiti personali si è fermata ad un +1,2%. Lo rileva il periodico barometro del Crif
Relativamente alla variazione nel numero di richieste di mutui, in Veneto nei primi 9 mesi del 2015 è stata rilevata una crescita del +55,2% rispetto al pari periodo dello scorso anno, leggermente al di sotto della media nazionale (+58,6%). Per altro, tutte le province venete hanno fatto registrare un incremento nel numero delle richieste, con punte del +64,9% come nel caso della provincia di Venezia, che guida la classifica regionale. Seguono Padova (+60,0%) e Treviso (+59,1%). Belluno è, invece, la provincia che ha fatto segnare l’incremento più contenuto, pari a +31,7%.
In termini di importo medio richiesto, è stata la provincia di Verona ad aver fatto segnare il valore più elevato, con 131.109 Euro richiesti, seguita da Padova, con 128.660 Euro, e da Venezia, con 121.507 Euro. Al contrario, l’importo medio richiesto più contenuto è stato registrato nella provincia di Rovigo, con soli 103.324 Euro (seppur in crescita rispetto al corrispondente periodo 2014).