Roma, 18 ago. (AdnKronos) – “Le mie colleghe senatrici grilline sono fantastiche. Se Franceschini avesse scelto 20 direttori tutti italiani avrebbero gridato al provincialismo. Così non è stato e allora gridano per l’esatto contrario per il solo gusto di dire sempre e solo no”. Lo afferma Francesco Giro, senatore Fi e capogruppo azzurro in commissione Cultura.
“Il problema – per Giro – è che i musei italiani e non fanno ormai parte di un grande circuito e sistema mondiale e integrato dove operano grandi investitori internazionali. Basti pensare al mecenatismo degli Emirati e del Qatar nel nostro paese. Tutto qui e allora occorrono direttori anche e non solo stranieri, sette su tredici e gli altri sono italianissimi. Oggi bisogna avere conoscenze scientifiche solidissime e accreditate dalle maggiori riviste straniere e bisogna conoscere le lingue. Cosa quest’ultima rarissima fra i politici italiani che infatti non sanno difendere l’Italia sullo scenario globale con magre figuracce”, conclude.