Venezia, 5 ago. (AdnKronos) – “L’assegno di fine mandato dell’ex consigliere regionale Renato Chisso non può essere erogato”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, con una sua nota chiarisce in via definitiva la vicenda che aveva sollevato “non poche perplessità – ha detto lo stesso presidente – che non erano state del tutto fugate da analisi per altro approfondite di dottrina e giurisprudenza, come la memoria elaborata dal servizio affari giuridici e legislativi del Consiglio regionale di fine luglio. Proprio per chiarire ogni dubbio, nello spirito di leale cooperazione tra istituzioni, con una nota del Segretario del Consiglio, Roberto Valente, avevamo interpellato sul da farsi anche la Procura della Repubblica”.
“Il Tribunale per le indagini preliminari nella sua risposta alla nostra nota è stato chiaro – ha precisato Ciambetti – La sentenza del 28 novembre 2014, diventata esecutiva il 23 luglio scorso, dispone la confisca del denaro di Renato Chisso, per cui quei soldi non si possono erogare. In questo non c’è contraddizione con la memoria stilata dal servizio Affari giuridici e legislativi del Consiglio, il quale aveva affermato che l’assegno di fine mandato va riconosciuto all’ex consigliere: il giudice ha semplicemente chiarito che quei soldi rientrano nel monte del denaro confiscato a Chisso, per cui non possono essere erogati”.