Milano, 10 dic. (AdnKronos) – Un uomo “soddisfatto” che in aula non trattiene la felicità e che può ricominciare, dopo quattro anni e mezzo passati a difendersi, a sorridere e a camminare a testa alta perché il tribunale di Monza “ha dimostrato che non è un uomo corrotto”. E’ il difensore Matteo Calori a spiegare l’emozione vissuta in aula dal suo assistito, Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano, protagonista del processo sul cosiddetto ‘Sistema Sesto’ assolto oggi dai giudici perché il fatto non sussiste.
Dal legale arriva un “plauso al tribunale” per aver condotto un “processo delicato” senza nessuna sbavatura, un processo che ha dimostrato “che Penati è un uomo innocente. In pochi credevano alla sua innocenza, ma alla fine la verità è venuta fuori e passo dopo passo siamo riusciti a smontare l’accusa”.
Da luglio 2011, l’ex presidente della Provincia di Milano ed ex sindaco di Sesto San Giovanni “si è dovuto difendere. E’ stato silurato politicamente, ma quello che emerge oggi è che Penati ha sempre agito nell’interesse della pubblica amministrazione e che – conclude l’avvocato – non ha mai ricevuto contributi illeciti per la sua campagna elettorale”.