(AdnKronos) – Cambio di strategia e ricerca di prodotto dovrebbero infine, per Stefania Saviolo, responsabile del Knowledge Center Fashion – Sda Bocconi, essere supportate da modalità distributive completamente nuove: “Le condizioni macroeconomiche non sono la scatenante. Siamo semplicemente arrivati a un momento in cui le strategie distributive vanno ripensate per renderle più efficienti”. I canali esistenti sono “frutto di accordi stipulati magari 20 anni fa e le condizioni da allora sono profondamente mutate. Si pensi ad esempio all’avvento di internet e dell’e-commerce”.
Prezzi, prodotti, presenza e attività web sono i pilastri su cui costruire le nuove strategie: “Bisognerebbe valutare la profittabilità dei negozi monomarca, ricercare nuovi formati e intercettare segmenti di clientela nuovi”. Il riferimento è, in particolare, alla classe media, “destinata a crescere e verso cui prezzi altissimi e ‘negozi teatro’ non hanno adeguata attrattività”. E’ necessario poi “operare direttamente o trovare nuovi partner con i quali ripensare la strategia cinese a 360 gradi”. La Cina “del resto, non è più l’Eldorado. E – conclude – forse non lo è mai stata”.