(AdnKronos) – “Nel 2012 – ricorda Capasa- come Camera della moda abbiamo pubblicato il Manifesto della sostenibilità. Un manifesto in 10 punti che parlava degli impegni assunti dalle aziende nei processi produttivi ed di etica di impresa”. Di lì è nato un “tavolo a cui partecipano tanti e in cui abbiamo iniziato a creare standard, lavorando anche con Sistema Moda Italia. Siamo partiti dalla chimica per cercare di creare uno standard sui contenuti e sui processi. Quello sulla chimica è il primo standard che pensiamo di definire tra settembre e ottobre. Poi passeremo alle linee guida per la sostenibilità degli spazi, dei retail che sarà pronto entro fine anno”.
Il terzo punto riguarda l”approvigionamento delle materie prime e l’ultimo, il quarto, per il quale ci vorranno un paio di anni, riguarda il sociale e l’ambiente. Tutto questo per rendere prodotto italiano sempre più unico. Siamo abituati a guardare avanti a guardare alla innovazione. Parliamo con la Camera della moda americana, inglese e francese per condividere tutti insieme tutti questi standard e paradigmi. La nostra peculiarità e fare qualità mettendoci tanta innovazione dentro” ha concluso Capasa.