(AdnKronos) – La Francia, ormai da qualche stagione il primo mercato di riferimento per l’abbigliamento maschile italiano, dovrebbe registrare addirittura un +30%. Pitti Immagine segna aumenti del 30-40% da tutti i paesi del Nord Europa (Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia), sul versante extra-europeo la Cina mette a segno un +30%, gli Stati Uniti un + 6%. Buone anche le performance per tutto il Medio Oriente, Canada, Messico, India, Sud Africa, Singapore, Taiwan e Tailandia. In calo le presenze da Russia (-25%) e Ucraina (-20%).
In un contesto congiunturale complesso, la moda maschile italiana archivia il 2014 in lieve crescita con un fatturato che segna un incremento del +1,2%, portandosi a poco più di 8,6 miliardi di euro.