Milano, 31 mag. (AdnKronos) – L’arcivescovo di Milano Angelo Scola sarà in Libano e in Iraq dal 16 al 20 giugno e visiterà, in particolare, i cristiani perseguitati e i profughi di Erbil. Il cardinale, come riferisce la Diocesi, ha risposto a due inviti: il primo è quello del patriarca libanese di Antiochia dei Maroniti, Béchara Boutros Raï, per intervenire ai lavori del Sinodo dei vescovi libanesi sulla presenza cristiana in Libano e Medio-Oriente e sul tema della Famiglia con la Commissione episcopale delle diocesi. Il secondo è giunto dal patriarca di Babilonia dei Caldei Louis Raphaël I Sako, per visitare i campi profughi nel nord dell’Iraq.
Proprio quest’ultimo appuntamento si terrà il 19 giugno, quando Scola andrà ad Erbil per portare la solidarietà della Chiesa ambrosiana ai cristiani perseguitati e costretti a fuggire dalle proprie terre. Per l’occasione, la Caritas Ambrosiana ha lanciato una raccolta fondi straordinaria che sosterrà “le necessità immediate” delle migliaia di famiglie profughe che hanno trovato riparo ad Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, dopo la conquista da parte di Isis di Mosul e dei villaggi della piana di Ninive, nel nord dell’Iraq.
Le condizioni di vita nei campi profughi di Erbil sono precarie. Da quasi un anno si vive nelle tende allestite nei cortili delle chiese, oppure in alloggi di fortuna sovraffollati. “Nell’ultimo anno, più di 125mila cristiani sono stati costretti a fuggire dai loro villaggi solo perché hanno scelto di rimanere cristiani, rifiutando le condizioni imposte dall’Isis”, spiega il vescovo di Erbil, monsignor Bashar Warda.