Home Nazionale Mo: Intersos, scontri in sud Libano impediscono gli aiuti umanitari

Mo: Intersos, scontri in sud Libano impediscono gli aiuti umanitari

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Roma, 28 gen. (AdnKronos) – “In seguito agli scontri esplosi questa mattina nel sud del Libano, lungo la linea di confine tra Libano e Israele, tra la sezione di Hezbollah e l’esercito israeliano, il personale Intersos, presente nell’area, non ha potuto evitare la chiusura del centro comunitario (Women Safe Space) a Sheeba, dove si sono stabiliti oltre 3.200 rifugiati siriani, che l’organizzazione gestisce per assistere le donne vittime di violenza”. E’ quanto si legge in un comunicato dell’organizzazione umanitaria.
“Purtroppo – ha spiegato Simona Canova, project manager Intersos dal sud del Libano – non abbiamo potuto aprire il nostro centro oggi. Nessuno può muoversi, la situazione è troppo pericolosa, stamattina si sentivano i razzi cadere sulla città. Abbiamo dovuto sospendere tutte le nostre attività di assistenza e supporto psicologico alle donne, siriane e libanesi, che hanno subito violenze: al centro arrivano ogni mese oltre un centinaio di donne siriane e libanesi. Speriamo di ricominciare al più presto, non appena le condizioni di sicurezza ce lo permetteranno”.
Intersos, si legge ancora nel comunicato, “esprime profonda preoccupazione per le tragiche conseguenze umanitarie che un escalation di violenze provocherebbe sulla popolazione e chiede alle parti in conflitto di garantire l’incolumità e la sicurezza dei civili. Il Libano, dall’esplosione del conflitto siriano nel 2011, generosamente accoglie oltre un milione e mezzo di rifugiati siriani, molte delle quali si trovano in stato di estremo bisogno. La drammatica condizione dei rifugiati siriani, il cui numero corrisponde al venti per cento della popolazione libanese, si aggiunge allo stato di vulnerabilità e povertà della popolazione locale, che sta vivendo una contrazione delle risorse economiche e dell’accesso ai servizi di base”.