(AdnKronos) – Il “progetto procreativo e genitoriale” di Martina e Alex, si legge ancora, “non pare quindi espressione dell’amore di due genitori che vedono nel bambino la realizzazione della propria unione”, ma “anzi sembra essersi sviluppato insieme al progetto criminoso, che prende forma all’interno di una complessa relazione di coppia, caratterizzata da aspetti fortemente problematici e anche patologici (…)”.
Il bambino, quindi, “è stato completamente messo in secondo piano rispetto al loro progetto criminoso, sganciato dalla centralità che un figlio dovrebbe avere nel pensiero dei genitori”.