(AdnKronos) – I cadaveri vennero lasciati esposti fino alla sera, sotto il sole, a scopo intimidatorio (da quel piazzale passavano i tram che portavano alle fabbriche di Sesto San Giovanni). Fu per via di quell’eccidio, ancora ben vivo nella memoria dei milanesi, che i cadaveri di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e di altri gerarchi vennero esposti in piazzale Loreto il 29 aprile del 1945. “Essere qui oggi – continua Pisapia – e onorare la memoria di questi martiri vuol dire riaffermare i valori di allora e il nostro impegno quotidiano, come cittadini e come amministratori”.
“La Milano democratica e antifascista che conosciamo oggi – ha continuato Pisapia – è nata anche qui, in piazzale Loreto, grazie a questi cittadini che con il loro esempio hanno restituito dignità a un Paese infangato da una dittatura sanguinaria. In questo luogo dove la dittatura ha portato la morte, l’Italia democratica ha piantato i semi della propria rinascita”.