(AdnKronos) – A quel punto, si è alzato, si è voltato verso la gabbia degli imputati e ha rivolto uno sguardo a Boettcher. In lui “c’è grande fermezza e serenità – ha detto il suo legale Andrea Orabona -. Nessuna dietrologia e nessun tipo di rancore verso nessuno”. Soltanto il desiderio di “verità e giustizia”. E’, aggiunge il legale, “un processo importante ed è ovvio che ci sia un po’ di tensione, l’abbiamo tutti”, ma oggi Savi “ha dimostrato di voler partecipare come chiunque a un processo che lo riguarda in quanto aggredito”. Proprio per questo, ha annunciato il legale, il giovane intende essere presente anche venerdì prossimo, in occasione del processo bis a carico di Martina Levato.
Alex Boettcher, in tuta da ginnastica azzurra, ha mantenuto un atteggiamento indifferente per tutta l’udienza, schermendosi un paio di volte con le mani, quando la dirigente della polizia, Maria Josè Falcicchia, ha raccontato i particolari più duri delle aggressioni. Il broker ha assistito all’udienza nella gabbia degli imputati, dove è rimasto malgrado la richiesta del suo difensore di consentirgli di sedere tra i banchi.
“Data la pericolosità e l’aggressività del soggetto – ha detto il pm Marcello Musso motivando il ‘no’ ai giudici della undicesima sezione penale – e stante la situazione logistica dell’aula, particolarmente affollata, ritengo la sua presenza pericolosa anche in virtù della presenza in aula delle vittime delle aggressioni”.