Padova, 25 mag. (AdnKronos) – “Richiamo questi ragazzi al loro senso civico e ad un sentimento di amicizia che li legava a Domenico, e soprattutto, alla cultura delle legalità che non può mancare in giovani ormai prossimi alla maturità in un liceo scientifico: devono dire quanto sanno e cosa è successo in quella notte in cui Domenico è morto”. A lanciare l’appello è l’avvocato Eraldo Stefani di Firenze che difende i genitori di Domenico e chiede che “si faccia luce su quanto successo” .
“A 15 giorni da quella notte – dice all’Adnkronos – c’è un’area ancora inesplorata, che sta proprio su quanto successo nell’imminenza della tragedia, e più passa il tempo più questo vuoto fa pensare che quanto successo sia così eclatante che non possa essere rivelato”.
Il problema, spiega l’avvocato Stefani, è che “quell’hotel di Milano è davvero poco insonorizzato, e quindi si sente tutto quello che avviene da una camera all’altra e perfino da un piano all’altro. Per questo, non è possibile che i ragazzi e i professori che erano lì non abbiano sentito cosa è successo”.