Milano, 15 ott. (AdnKronos) – Aggressivo nel colpire il ‘rivale’ fino a ridurlo in prognosi riservata, freddo nel guardare l’agonia dell’incolpevole 58enne, furbo vista la capacità di depistare le indagini fingendosi un testimone. E’ questo l’identikit di Raffaele Nappo il motociclista di 39 anni arrestato per lesioni gravi dagli uomini della Questura e della polizia locale di Milano per aver colpito a pugni un automobilista fino a ridurlo in prognosi riservata.
La sua versione, però, si scontra con la verità: dalla targa dello scooter, al racconto di una testimone che lo riconosce come l’aggressore, alle telecamere che lo immortalano in zona.
Erano le 7 circa quando in via dei Mille, all’angolo con via Giustiniani, lo scooter su cui viaggia il 39enne viene urtato involontariamente dall’auto guidata dall’artigiano, in città per lavoro. Il motociclista si rialza, raggiunge l’auto ferma al semaforo e si scaglia contro di lui: ‘Cosa volevi fare, volevi ammazzarmi?’ gli urla e quando il 58enne scende dall’auto lo colpisce con una sequenza di pugni, forti e rapidi. I colpi gli fanno perdere l’equilibrio e la vittima batte la testa sull’asfalto: emorragia celebrale, prognosi riservata, la diagnosi dell’ospedale Policlinico dove è ricoverato. (segue)