Vicenza, 31 lug. (AdnKronos) – “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare la lettera dei vescovi di Treviso e Vittorio Veneto, rispettivamente mons. Gianfranco Agostino Gardin e mons. Corrado Pizziolo, “sull’accoglienza dei profughi perché – come hanno spiegato – è un dovere cristiano”.
“I vescovi, che rispetto in quanto cattolico, io li capisco perché il Vangelo predica la compassione, la solidarietà, l’aiutare chi è in difficoltà, ma i cittadini veneti hanno capito che molti di questi che noi aiutiamo come profughi non sono affatto in difficoltà: 2 su 3, infatti, non sono profughi – ha puntualizzato Zaia – I veneti si chiedono: i vescovi hanno dato tutto quello che potevano dare? I seminari sono tutti pieni di immigrati e di profughi? Gli altri edifici a disposizione dei vescovi non sono più utilizzabili tanto sono pieni di profughi? Proprio non mi risulta. Mah, non lo so, provate a verificare”, ha concluso Zaia rivolto ai giornalisti.