Bruxelles, 14 ott. – (AdnKronos) – In Italia il primo hotspot di Lampedusa, il centro per l’identificazione dei richiedenti asilo, è “attivo e funzionante” e le autorità del Paese hanno identificato come centri anche le aree di Augusta, Porto Empedocle, Pozzallo, Taranto e Trapani. Ma perché l’approccio basato sugli hotspot sia efficace è “essenziale un aumento della capacità di accoglienza, al fine di ospitare i richiedenti asilo prima che siano ricollocati” negli altri Paesi europei. E’ quanto si sottolinea nel rapporto della Commissione europea sui progressi nell’attuazione dell’agenda Ue sull’immigrazione. C’è anche la necessità “di un’adeguata capacità di trattenere i migranti irregolari prima che sia eseguito il decreto di rimpatrio”.
Nel rapporto si riconosce che l’Italia ha ampliato la capacità di accoglienza e ora ha centri di prima accoglienza in quattro degli hotspot in grado di ospitare circa 1.500 persone. Entro la fine dell’anno la capacità di accoglienza sarà aumentata di altri mille posti, portando la capacità complessiva fino a 2.500 posti.