(AdnKronos) – L’esecutivo di Bruxelles proporrà di redistribuire in due anni 160 mila persone, 120 mila in più rispetto alle 40 mila proposte a maggio, misura bocciata dagli Stati membri, che si erano accordati sulla ricollocazione di 32 mila rifugiati. Di questi 54 mila saranno trasferiti dall’Ungheria, 66.400 dalla Grecia e 39.600 dall’Italia. Una ripartizione che riflette lo spostamento verso Est delle rotte utilizzate dai migranti negli ultimi mesi: da quella via mare dalla Libia verso l’Italia a quella via terra che dalla Turchia passa attraverso Grecia, Macedonia e Serbia fino all’Ungheria.
Germania, Francia e Spagna, secondo le nuove proposte, accoglieranno il 59% dei 120 mila richiedenti asilo che si trovano in Italia, Grecia e Ungheria. Alla Germania dovrebbero essere assegnate 31.433 persone, alla Francia 24.031 e alla Spagna 14.931. I numeri, però, non sono ancora definitivi, perché nella lista non sono ancora stati calcolati i rifugiati che alcuni Paesi non Ue hanno annunciato di voler accogliere, come Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein, mentre la Danimarca deve ancora chiarire la propria posizione.
Le proposte della Commissione saranno due. La parte temporanea riguarda la redistribuzione dei 160 mila e avrà bisogno solamente di un parere dell’Europarlamento e della maggioranza qualificata del Consiglio Ue. Il piano permanente, invece, per essere approvato necessita del voto dell’Aula di Strasburgo e della maggioranza qualificata del Consiglio.