Roma, 22 ott. (AdnKronos) – “Per mesi ci hanno detto che il problema eravamo noi. Che tutto si sarebbe affrontato in Italia, che i problemi riguardavano solo il nostro Paese, che l’Europa ci avrebbe lasciato soli. Oggi la musica è totalmente diversa”. Lo scrive Matteo Renzi sulla e-news a proposito del tema migranti.
“Ci abbiamo messo sei mesi ma adesso è chiaro a tutti: siamo davanti a un problema mondiale. Complicato da gestire con tre spot e due ospitate in tv come vorrebbe qualche demagogo di terza categoria. E il fatto che l’Europa abbia accettato finalmente di prendersi una parte del problema è una grande vittoria non del nostro governo ma dell’idea stessa di identità europea. Ieri da Ciampino un charter europeo ha portato alcuni richiedenti asilo giunti a Lampedusa in Svezia e Finlandia. Non è il primo, non sarà l’ultimo”, osserva.
“Ma quello che serve adesso è gestire questa difficile sfida con buon senso e ragionevolezza, non con gli insulti e la paura. Ricordo ancora le trasmissioni di giugno-luglio quando in collegamento dalle località di villeggiatura venete qualche statista in camicia verde profetizzava per colpa del Governo il crollo del turismo. Risultato? La migliore estate per albergatori e turisti degli ultimi quindici anni. Non c’è che dire: non azzeccano neanche le previsioni. Giocare sulla paura porta un consenso immediato. Giocare sul coraggio è più difficile, ma porta il Paese nel futuro”, conclude.