Milano, 12 (AdnKronos) – Non più solo un posto di arrivi e partenze, la Stazione centrale di Milano si è trasformata in un luogo di ritrovo per i migranti. Non il migliore dei biglietti da visita per Milano nelle settimane dell’Expo. Il mezzanino della Stazione centrale è ‘occupato’ da diversi stranieri, in particolare siriani ed eritrei. Una presenza difficile da non notare: buste colorate a raccogliere i pochi oggetti che ognuno ha con sè sono controllati a vista dalle forze dell’ordine che presidiano costantemente la stazione.
Dall’apertura del presidio sanitario in Stazione Centrale, questa mattina, sono state oltre 60 le visite effettuate. I sanitari hanno riscontrato oltre 30 casi di scabbia e uno di sospetta malaria e il paziente è stato subito trasferito in ospedale. Una paura che si trasforma non solo in allarme sanitario, ma anche in dibattito politico sulla sicurezza. I migranti restano in fila ad attendere un pasto caldo: c’è chi passa la notte in una struttura di accoglienza, c’è invece chi è costretto a dormire in stazione. Ad accomunarli, spesso, lo stesso sogno: poter dimenticare il lungo viaggio e trovare un posto sicuro dove vivere e lavorare.