Bruxelles, 16 dic. – (AdnKronos) – Con l’introduzione della Guardia di frontiera e costiera europea, proposta ieri dalla Commissione Ue, “gli Stati membri continueranno a mantenere la loro competenza e la sovranità sui loro confini e a gestire le frontiere esterne giorno per giorno”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, parlando al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo dopo che la proposta dell’esecutivo Ue di ieri ha sollevato le proteste di molti Paesi, fra cui alcuni dell’Europa dell’Est, per una possibile perdita di sovranità. La Guardia europea, ha continuato, “valuterà i flussi migratori su tutto il territorio dell’Unione, identificherà i punti deboli e chiederà agli Stati membri di adottare misure in caso di necessità”.
Gli Stati membri, ha spiegato Juncker, “potranno chiedere operazioni congiunte e interventi rapidi alle frontiere. Ma nel caso in cui persistano problemi urgenti e non vengano affrontati, la Commissione si assumerà le proprie responsabilità e prenderà insieme agli Stati membri le decisioni opportune per fra intervenire la Guardia di frontiera e costiera. Se c’è un problema serio alle nostre frontiere esterne, non possiamo rimanere in disparte e non fare nulla. Dobbiamo agire”.