(AdnKronos) – Anche il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha spiegato che il processo della liberalizzazione dei visti “sarà accelerato, ma questo non significa che vengano meno i criteri che dovevano essere rispettati. Juncker ha sottolineato che “c’è un legame chiaro” tra quello che farà la Turchia per fermare i migranti e la liberalizzazione dei visti. Una prima valutazione sui progressi sarà effettuata nella primavera del 2016, si evidenzia nelle conclusione del Consiglio europeo.
Nelle conclusioni non è invece citato il meccanismo permanente di redistribuzione dei richiedenti asilo in tutti i Paesi Ue in caso di crisi. Nel testo adottato si parla della “necessità di ulteriori discussioni su importanti azioni prioritarie”. I Paesi Ue continuano a essere divisi sul sistema di ricollocamenti, con alcuni Paesi dell’Est contrari. “Non riesco a capire perché i Paesi dell’Est ritengano di non essere trattati bene -ha spiegato in conferenza stampa la cancelliera tedesca, Angela Merkel- devo capire perché reagiscono così duramente a una delle sfide che la Ue deve affrontare”.
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha definito il vertice di Bruxelles “molto ristretto nel tempo ma importante. Si è confermato quello che avevo detto: la posizione italiana in questi sei mesi è tata la più coerente. Dal primo giorno parliamo di un approccio complessivo” alla gestione dell’immigrazione e “oggi questo è condiviso”.