(AdnKronos) – La Grecia, la porta di ingresso dei migranti in arrivo dalla Turchia, mette in cima alla lista delle priorità la creazione di nuovi centri di accoglienza per i profughi. Ma chiede anche l’attuazione effettiva delle altre decisioni già prese dalla Ue, come il meccanismo di redistribuzione dei richiedenti asilo e l’invio di funzionari di Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne, per la registrazione dei migranti.
La Croazia ha preparato una lista di necessità concrete da sottoporre ai partner. Fra i bisogni per l’accoglienza dei migranti mille tende per 6-8 persone, 100mila paia di guanti monouso, 2.500 sacchi a pelo e 10mila materassini autogonfianti. Anche la Serbia, il Paese non Ue che assieme all’ex Repubblica di Macedonia partecipa al summit, spera in un piano di intervento concreto. Il primo ministro serbo, Aleksandar Vucic, ha spiegato che “per noi è anche importante sapere cosa l’Europa vuole che noi facciamo. In questo modo saremo in grado di adempiere ai nostri obblighi”.