Belluno, 5 ago. (AdnKronos) – “La tragedia del Cadore ci ricorda che l’Italia è un paese dal suolo fragile e che la messa in sicurezza, la manutenzione e la corretta gestione del territorio sono una priorità. Dal dopoguerra a oggi, oltre a migliaia di vittime, il costo dei danni legato a frane, alluvioni e terremoti è stimato da Cresme e Ance nella spaventosa cifra di oltre 240 miliardi di euro”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla bomba d’acqua e la frana che hanno provocato tre vittime in Cadore.
“Il dissesto idrogeologico di cui soffre l’Italia è un problema che rischia di farsi ancora più pesante per effetto dell’intensificarsi dei fenomeni climatici estremi dovuto ai cambiamenti climatici in atto, fenomeni estremi che abbiamo visto recentemente in azione nella Riviera del Brenta e a Firenze. Una politica lungimirante deve dunque dare priorità alla riduzione dei gas a effetto serra e considerare la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio la prima grande opera che serve all’Italia”, sottolinea Realacci.