Roma, 23 set. (AdnKronos) – “E’ stato qualcosa di strepitoso”. Non usa mezzi termini per applaudire all’impresa dell’Italvolley il presidente della Federazione italiana pallavolo, Carlo Magri, dopo il 3-1 degli azzurri contro la Polonia
campione del mondo in World Cup, successo che permette al sestetto di Gianlorenzo Blengini di staccare il pass per i Giochi di Rio.
“Questa World Cup per come si è messa è più difficile delle Olimpiadi -sottolinea all’Adnkronos il presidente della Fipav- non si possono perdere partite e noi su 11 consecutive ne abbiamo vinte 10. E’ stata una impresa, per due posti olimpici c’erano tutte le migliori al mondo, non era un Europeo ma una manifestazione incredibile per lunghezza e tensione. Con questo risultato possiamo prepararci al meglio per Rio, secondo me abbiamo dimostrato che siamo la squadra più forte in questo momento e andiamo in Brasile con delle speranze”.
Per l’Italia una conferma, gli azzurri si sono qualificati per l’undicesima volta consecutiva ai Giochi olimpici, una striscia ininterrotta dal 1976 al 2016: “Quando si parla di pallavolo sembra scontato che ci dobbiamo qualificare e se non si vince è andata male -prosegue Magri-, ma adesso andare alle Olimpiadi è diventata una impresa mostruosa: una volta i paesi dell’Est erano in difficoltà economiche mentre ora sono all’avanguardia a livello tecnico, di strutture e mezzi a disposizione”.
Una affermazione importante dopo un passaggio delicato come quello del cambio del ct avvenuto ad agosto. “E’ stato un passaggio di consegne che poteva destabilizzare ma faceva già parte della nostra struttura, è stato un episodio che abbiamo gestito in un certo modo e alla fine è andata bene. Questa vittoria è stata una gran cosa, devo fare i complimenti ai ragazzi, a Blengini e, ovviamente all’allenatore che c’è stato fino a un mese fa (Mauro Berruto ndr)”.
“Sono molto contento perché, anche se parlare di gufi non è di moda, sembrava fosse la fine della pallavolo, invece abbiamo fatto una cosa che andava fatta con giocatori che sono tornati con più voglia di prima. Abbiamo giocato con un palleggiatore di 19 anni (Simone Giannelli ndr.) che è stato molto bravo ma sono stati bravi tutti come gruppo”.