Home Nazionale Mafia: pentito Lo Verso, non è un caso che Provenzano è rimasto libero a lungo

Mafia: pentito Lo Verso, non è un caso che Provenzano è rimasto libero a lungo

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Palermo, 13 mag. (AdnKronos) – “Io volevo parlare solo con il pm Di Matteo, perché era la persona più temuta dalla mafia villabatese e bagherese. Io avevo paura di parlare con altri, diffidavo di tutti, dai magistrati ai carabinieri. Avevo paura. Non è un caso che Bernardo Provenzano è rimasto libero così a lungo, non sono stato certo io bravo a garantire la sua latitanza…”. Lo ha detto il pentito di mafia Stefano Lo Verso deponendo al processo d’appello a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, imputati per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Provenzano nel ’95. In giacca e cravatta, con le sneakers ai piedi, Lo Verso depone nascosto dietro un paravento sanitario per non essere visto. Il pentito collabora dal 2011. “Ma già nel 2005 volevo iniziare a collaborare, però avevo paura per la mia famiglia – spiega oggi – Se avessi iniziato a collaborare nel 2005, Provenzano sarebbe stato arrestato già quell’anno, non nel 2006. Sapevo che era a Corleone, anche se non conoscevo il punto preciso in cui stava e conoscevo la strada per arrivarci”.